BENVENUTI AGLI APPASSIONATI DI VIGNETTE, FUMETTI, CARICATURE

Ciao amici, ho avuto questa idea spinto anche da altri per poter condividere con voi una passione per il disegno, umoristico ma anche artistico, così da potermi confrontare con voi, soddisfare magari richieste per chi le desiderasse. Il blog è in fase di rapida costruzione e completamento, e suppongo che aggiungerò anche una parte dedicata al montaggio audio/video, agli effetti speciali etc. essendo da molti anni un professionista nel campo.

Esempio 1

Esempio 1
Una doccia moderna accessoriata...

sabato 25 settembre 2010

Molto più limitata è invece la letteratura autobiografica di coloro che delle sostanze hanno fatto uso continuato. Pompeo vi rientra a pieno diritto. È un racconto disegnato di Andrea Pazienza. Pubblicato come si usava allora, negli anni Ottanta, a puntate sulle riviste e poi in varie edizioni come volume, in Pompeo sono raccontate le ultime ore di un giovane uomo – lo stesso Pazienza, senza dover indagare molto - alle prese con gli sbattimenti, i deliri e le disperazioni che la vita da tossico comporta. Anche se sei baciato dalla fortuna e dal talento, anche se vivi con agio della tua arte, anche se non devi battere la strada per trovare da farti. Il tono è febbricitante, passa dall'umorismo sublime del grande satirico che Pazienza fu, sino al lirismo esistenziale e nerissimo di un grande autore, capace di affondare le mani, i pennarelli e le parole nella propria esistenza marcia.


Che Pazienza ke ce vò...!

In Pompeo cadono tutte le quinte della messinscena e l'anima peciosa dell'autore eroiname viene gettata in faccia al lettore. Le giornate vuote trascorse fra una pera e l'altra, l'incapacità di avere altri interlocutori oltre ai pusher e ai richiami del corpo in astinenza, l'assurdità del talento buttato nel cesso in cambio di un'ora di “paradiso”.
In Pompeo non c'è mai compiacimento, non viene mai in mente di pensare “però che figo”, perchè vediamo il tossico per quello che è, un fantoccio inconcludente, codardo, vile, bugiardo, egoista. Conscio della sua pochezza ripercorre le sue ultime ore perchè sa che alla fine si darà fine.
Per certi versi è inevitabile l'inquietudine che nasce pensando che poco tempo dopo (nel 1988) Pazienza morirà di overdose a 32 anni. Come una rockstar, potrebbe dirsi assecondando la mitologia del “muori prima di invecchiare”, o come un testa di cazzo qualsiasi. Decidete voi.

domenica 27 dicembre 2009

ECCOVI UN GRANDE MARCO SCALIA!


Eccovi un grande artista a 360 gradi, notevole fumettista e vignettista, vanta un background considerevole avendo collaborato con grandi testate tipo Linus od Avvenimenti e tanti altri, oltre a diverse pubblicazioni librarie; anche stupendi oli su tela nelle sue opere che insieme al resto ci allieta la vista da molti anni! Grazie Marco per le tue caustiche ed esilaranti vignette ed a tutto il resto, e un consiglio spassionato, cercatelo su Facebook se volete la faccenda in tempo reale

martedì 15 dicembre 2009

Druuna...meravigliosa!

Stupefacente personaggio femminile chiamato "Druuna" i cui autori sono Serpieri & Eleutieri, che hanno inventato questo fumetto unico nel suo genere, in monocromo arancio, dal tratto preciso riconoscibile e speciale, con storie di fantascienza; ve ne parlerò con maggiore dovizia di particolari in seguito, per ora dategli un'occhiata. La si poteva incontrare tra i fumetti di diversi autori su "L'Eternauta", ma esiste in publicazioni anche ben rilegate da collezione. Ve la consiglio vivamente!

lunedì 14 dicembre 2009

Andrea Pazienza...

Esistono persone al mondo, poche per fortuna, che credono di poter barattare una intera via crucis con una semplice stretta di mano, o una visita ad un museo, e che si approfittano della vostra confusione per passare un colpo di spugna su un milione di frasi e miliardi di parole d'amore...

Eccezionale postilla dell'autore a "Gli ultimi giorni di pompeo"




Sull'ultima pagina di "Gli ultimi giorni di Pompeo" - (stralcio)


Cari Voi che mi avete seguito sin qui. Cosi' finisce l'ultima puntata di Pompeo e, presumo, anche un lungo capitolo della mia vita. Questi s'era aperto "fumettisticamente" nel settantasette con Pentothal (del quale Pompeo e', forse, l'alter ego invecchiato), e, tra alti e bassi chiude adesso, nove anni dopo. Anni che, come si dice, sono "volati". In questi anni ho scoperto diverse cosucce. Intanto di non essere un genio. Perche' si', lo confesso, da ragazzo ci speravo. Invece no, sono un fesso qualsiasi. Pero', c'e' sempre un pero', e' vero, sono un disegnatore eclettico. Un disegnatore ecletto-sfaticato. Poi ho scoperto di non essere attendibile, e di non essere tante altre cose, deficenze a volte gravi delle quali chiedo a qualcuno di perdonarmi. [...] Ora che vivo in campagna come un cretino non sono piu' depresso e quindi saluto volentieri gli amici che mi rimastono qua e la' nelle citta'. Le amiche soprattutto. Di me, volendo, si puo' dire tutto il male che si vuole, pero' tante di quelle cose non sono vere. Capisco viceversa la delusione di qualcuno quando si e' accorto che il fumettaro per cui tifava altri non era che il fesso di cui sopra. Ora, naturalmente, che sono fesso me lo posso dire io da solo, perche' sono sempre in grado di stracciare il novanta per cento dei vostri. Pero' (di pero' ce ne possono essere i pacchi), non ho mai pensato al soldo, mentre disegnavo, casomai subito prima, o subito dopo, mai durante. Voglio dire che alla fine ho sempre fatto quel che ho voluto, senza badare acche' 'ste cose si potessero rivendere di su o di giu'. Ora che vivo in campagna i ragazzi di qui mi chiamano "vecchio paz" e, faccio per dire, ho ventinove anni.

Descrizione di "Gli ultimi giorni di Pompeo"


Diario di una personale discesa all’inferno, analisi impietosa di un’esistenza, Pompeo è la descrizione di una resa di conti spietata e condotta senza esclusioni di colpi verso se stessi e il mondo che gira intorno. Un racconto che è lo specchio, e anche il testamento, di un autore che ha usato ogni goccia del suo immenso talento per non cedere a quella omologazione rappresentata dal “lavoro, il risparmio, il normale sfaldarsi del corpo, lo studio, 2+2 fa quattro, sveglia alle otto, cene d’affari”.